7 giugno 2012

La Danimarca dice sì ai matrimoni gay in chiesa


Nel 1989 la Danimarca è stata il primo Paese a consentire l'ufficializzazione in Municipio delle unioni tra coppie dello stesso sesso. Oggi è andata addirittura oltre, approvando il matrimonio in Chiesa per le coppie gay. Una decisione epocale, quella del parlamento Danese, che si spera spinga anche altri Paesi Europei ad aprire alla legittimazione delle coppie omosessuali.

Il parlamento Danese ha decretato che le coppie composte da partner dello stesso sesso potranno sposarsi in Chiesa in maniera ufficiale. La nuova legge, la cui approvazione è datata 7 Giugno, verrà applicata a partire dal 15 Giugno 2012.

Inutile aggiungere che in Danimarca non esiste la "dittatura" Vaticana che governa l'Italia. L'80% dei Danesi fa parte della Chiesta Evangelica Luterana

I preti non saranno comunque obbligati a celebrare i matrimoni di persone dello stesso sesso ma potranno operare una scelta basata sul proprio credo e sulle proprie convinzioni etiche e morali. Una sorta di "obiezione di coscienza". 

Questa è, comunque, una buona notizia per le coppie gay ma anche per la società civile che vince una battaglia contro la discriminazione e la limitazione dei diritti che molto spesso le persone omosessuali sono costrette a vivere. 

4 commenti:

Heimat ha detto...

A me sembra un'ingerenza dello Stato sull'autonomia della Chiesa, qualunque confessione essa sia, ed è cmq contraria alla Bibbia. Sono d'accordo sul matrimonio in comune; in Chiesa, no. La Sacra Scrittura può essere interpretata, ma non riscritta o ignorata. Non è la vittoria su una discriminazione, è semplicemente un'incoerenza: praticamente si afferma che nella casa di Dio vale la legge degli uomini e non quella di Dio. E questo te lo dice un ateo.

Romeo G. ha detto...

Io invece penso che questo sia un grande gesto di civiltà. Bravi i Danesi

Heimat ha detto...

Direi piuttosto addio al rispetto della civiltà cristiana, dato che, cristianamente parlando, è una legge inammissibile. Visto che ci siamo, commissioniamo al governo danese anche la riscrittura della Bibbia. Tutto questo cmq depone a danno della Chiesa danese, perché si ha l'idea di una comunità cristiana completamente secolarizzata, che ormai prescinde dall'obbedienza alla Bibbia. E la cosa sorprende se si pensa che la Danimarca è la patria di Soren Kierkegaard.

gabriel99 ha detto...

Giustamente... è ora che le relazioni tra le persone (credenti o no) siano legittimizzate in base ai sentimenti tra di esse e non ai dogmi delle chiese.

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