9 agosto 2012

Studiare gratis all’Università Danese: pro e contro


Cari lettori e care lettrici, in molte delle e-mail che mi mandate mi fate domande sull’Università Danese. Dato che è davvero impossibile rispondere a tutti, ho deciso di scrivere un post dedicato al tema.

L’Università Danese è uno dei sistemi educativi dagli standard qualitativi più elevati d’Europa, tant’é che centinaia di studenti provenienti da Paesi esteri ogni anno la scelgono per completare il loro percorso formativo.

Gli studenti appartenenti all’Unione Europea possono studiare gratis all’Università Danese, nel senso che non devono pagare rette da salasso e tasse universitarie come accade, per esempio, negli Atenei italiani. Considerate che questo è un vantaggio eccezionale per i cittadini appartenenti alla UE, italiani compresi, dato che per gli altri studenti le rette possono andare dai 6.000 ai 16.000 Euro.

Un secondo vantaggio è che in Danimarca la conoscenza dell’Inglese è molto diffusa e che, quindi, non è difficile trovare un Corso di Laurea che preveda lezioni proprio in questa lingua, piuttosto che in Danese. I Corsi tenuti in lingua Inglese presso gli Atenei Danesi sono più di 130 e la maggior parte di questi parte dal Master’s level (che può essere equiparato alla nostra Laurea Specialistica).

Per quanto riguarda l’ammissione ai vari programmi di Corso è bene informarsi presso i singoli Atenei, dato che le modalità di iscrizione e di ammissione variano da Università ad Università.

Aggiungo un paio di valutazioni personali che spesso le persone che sognano di trasferirsi in Danimarca per vivere o per studiare non tengono in giusta considerazione.

Come ormai ben saprete io non sono una che dipinge la vita in Danimarca come una passeggiata. Ovviamente è davvero vantaggioso seguire i Corsi universitari in lingua Inglese, ma sappiate che per vivere e, soprattutto, per sperare di trovare un lavoro decente in Danimarca prima o poi dovrete imparare il Danese, cosa che per un Italiano non è affatto facile, dato che le due lingue sono agli antipodi.

Inoltre, la vita di uno studente Danese è molto facilitata dagli aiuti statali che questi ricevono. Tale sostegno economico viene meno, nella maggior parte dei casi, per gli stranieri. E qui casca l’asino: se da un lato è vero che le tasse universitarie sono praticamente inesistenti, dall’altro lato va considerato che il costo della vita in Danimarca è molto più alto che in Italia.

Tolte le tasse universitarie, che in Italia salassano letteralmente i poveri studenti, dovete calcolare le seguenti spese-base: vitto, alloggio, mezzi di trasporto, abbigliamento e vita sociale. Il tutto è MOLTO costoso in Danimarca e assolutamente non comparabile con il costo della vita in Italia. Quindi, non sperate di trasferirvi in Danimarca per studiare e fare la vita dei pascià. La vostra vita da studenti stranieri squattrinati sarà completamente diversa da quella dei super-coccolati studenti universitari Danese. 

Come vi ho già accennato in altri post, gli studenti Danesi hanno diritto al cosiddetto Statens Uddannelsesstøtte (o SU), una sorta di “stipendietto” che aiuta i giovani universitari a mantenersi durante gli anni in cui frequentano l’Università. Questo “stipendietto” in genere è riservato ai soli studenti Danesi, ma anche gli studenti stranieri possono fare domanda in alcuni casi particolari. Per maggiori info consultate il sito ufficiale qui e qui .

Gli studenti stranieri (sia UE che non-UE) possono avere anche diritto a delle Borse di Studio, come le Borse Erasmus e Erasmus Mundus, le Borse Fullbright e le Borse per i Phd. Ultime ma non meno importanti sono le Borse (o Cultural Agreements) offerte da vari Paesi, tra i quali c’è anche l’Italia.

Spero che il post vi sia utile per fare una scelta consapevole e, soprattutto, ragionata. Un saluto ed in bocca al lupo per la vostra avventura universitaria in Terra Danese.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho sentito che nelle università danesi si possono fare Internship durante il periodo universitario: ma si viene retribuiti? e se sì, a quanto corrisponde il minimo salariale durante l'Internship? Ottimo articolo! Carlo

Alessandro Scarlatti ha detto...

Ciao,
ho letto riguardo l' SU, ma non capisco se questo stipendietto (come lo chiami te) bisogna ripagarlo o meno. In teoria no, giusto?

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