8 luglio 2013

Trasferirsi in Danimarca per cambiare vita: la storia di Silvia


Oggi ospito con piacere la storia di Silvia, che si è da poco trasferita in Danimarca è sta vivendo quel periodo di entusiasmo e di scoperte quotidiane che tutti (credo) ricordiamo dei nostri primi giorni in Danimarca, forse con un po' di nostalgia.

Il trasferimento e i primi giorni in Danimarca di Silvia


Dopo un periodo di preparazione, tra corsi di lingue e burocrazie varie, finalmente eccoci in Danimarca. Io e mio marito abbiamo deciso di trasferirci nella "Terra dei Vichinghi" per cercare un lavoro e una vita più dignitosa, ciò che in Italia per noi ora sembra essere una vera e propria chimera. 

Saremo ospiti di un parente e intanto cercheremo lavoro e casa. La prima impressione appena arrivata in Danimarca è stata di sorpresa, non mi aspettavo un posto così verde. Chissà perché immaginavo un paesaggio "freddo" e spoglio anche in estate! 

Invece sembra di essere in Irlanda, con le sue numerose sfumature di verde e i contrasti scintillanti con un cielo azzurro e sempre rigonfio, ma luminosissimo

Le giornate in estate sono lunghissime: alle undici di sera comincia a scendere il sole e qui i tramonti sono di uno spettacolo straordinario. Per una come me, amante della natura, sembra di essere nel paese dei balocchi... tutto incantevole! 

Sono in questa Terra da circa due settimane e per me ora è tutto una straordinaria scoperta, dalle cose più semplici (come i bagni pubblici pulitissimi e situati in ogni giardino o parco, e dove puoi trovare finalmente anche la tanto sospirata carta igienica e il sapone per lavarti le mani), oppure le numerosissime biciclette, le piste ciclabili presenti in tutte le strade, i mezzi pubblici super puntuali... 

I supermercati e centri commerciali sono fornitissimi di tutto, con una scelta vasta di prodotti provenienti da tutto il mondo. Sono sorpresa di constatare che ci sono anche moltissimi prodotti Italiani, perciò suppongo che non soffrirò tanto la nostalgia del cibo Italiano

A proposito di cibo, qui mangiano molta carne, frutta e verdura, però, ahimè, accompagnano tutto con deliziose salsine che temo saranno la mia condanna. 

I prezzi sono in media leggermente più alti dell'Italia; certe cose anche molto più care, perché qui c'è la cultura che il superfluo si paga extra, quindi alcolici, divertimenti, vizi e l'uso della macchina sono, come dire, "lussi", quindi cari. 

Tutto ciò che serve per la vita familiare e quotidiana è abbastanza abbordabile, considerando che poi gli stipendi sono come minimo il doppio di quelli Italiani. Sono andata a fare un po' di shopping (in questo periodo ci sono i saldi, cioè i VERI saldi) e ho trovato tantissime cose carine. 

Qui non esiste il problema delle mode: se una cosa ti piace la metti, nessuno sta li a guardare quanto sei grezza o figa; la moda te la crei tu a tua immagine e gusto. E la scelta nei negozi è veramente tanta e internazionale. 

Per una come me, che proviene da un'isola, la cosa che inoltre può fare la differenza è il mare. Sono rimasta di stucco constatando che qui il mare è pulito, in certi pezzi addirittura cristallino, anche se sicuramente l'acqua sarà gelida e non adatta a fare il bagno. Non avrei mai pensato di trovare un mare così! 

E poi che dire, c'è Copenaghen, cosmopolita e straordinariamente bella. Insomma i pochi giorni che ho girato mi hanno permesso di innamorarmi di una Terra che proprio non conoscevo. Sicuramente la mia visione non può essere considerata realtà oggettiva perché si sa, all'inizio tutto è una splendida avventura e lo specchio del nostro entusiasmo. Ma spero veramente di non perdere mai questa magia, che mi permette di trarre il meglio dalle cose e trasformare una nazione nel "mio mondo perfetto". 

Si, perché sinceramente, visto come stanno andando le cose in Italia, si ha proprio bisogno di poter credere nuovamente ad un futuro migliore, ricco di opportunità e di colore. 

Per raccontare le imperfezioni di questo luogo avrò tempo... forse tra qualche anno, chissà, quando probabilmente comincerà ad emergere in me la nostalgia per la mia amata Terra natia... 

Ma non è detto, visto che in me rimarrà sempre impresso il ricordo di come la mia Terra non abbia saputo darmi un futuro, costringendomi a fuggire in cerca di lavoro e di una vita più dignitosa. A tale ricordo non potrò che ringraziare la Danimarca

Per ora vi mando un caloroso abbraccio, ricco di speranza ed entusiasmo, dalla bella e verde Terra del Nord!

3 commenti:

paolo passalacqua ha detto...

Ciao Silvia. Il corso di Lingue puntava al Danese o all'Inglese?

Susanna Poddi Architect ha detto...

ciao Silvia che bella idea! Ti seguo con tanta invidia ( non maligna) e curisità ! Un Abbraccio
susanna

farine fiori e fili.. ha detto...

ciao Silvia!..io sono capitata qui perche' la nostra famiglia sta valutando intanto un viaggio "esplorativo"in primavera..poi chissa' magari un futuro trasferimento.
in bocca al lupo!
simona

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