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7 maggio 2011

Copenaghen non è mai stata così LEGO

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Tra le poche cose per cui la Danimarca è famosa in tutto il mondo ce n'è una che rende i Danesi particolarmente fieri: i LEGO.



Ecco qualche immagine in stile "Copenhagen Cycle Chic", ma versione LEGO,  in cui mi sono imbattuta per caso. Mi hanno fatto sorridere e così ho deciso di condividerle.


Posto anche un interessante documentario sulla cultura della bicicletta a Copenaghen. Enjoy!

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1 maggio 2011

Christiania riapre: folla abbatte le barricate

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Manifestanti sfondano le barricate e forzano la riapertura di Christiania
Qualche giorno fa la "città libera" Christiania si era imposta alcuni giorni di chiusura al pubblico per "riflettere sul da farsi" a causa della richiesta da parte del Governo danese di "normalizzarsi". Oggi a mezzogiorno, però, centinaia di manifestanti hanno sfondato le barricate che bloccavano dal 27 Aprile le entrate di Christiania.



I residenti hanno annunciato di aver deciso di avviare i negoziati per un acquisto della proprietà statale che, apparentemente, occupavano illeggittimamente dal 1970. Secondo il portavoce della "città libera" l'alternativa sarebbe stata la chiusura definitiva di Christiania.

Christiania, chiusa al pubblio dal 27 Aprile, per volere dei residenti dopo la richiesta di "normalizzazione" della cittadella hippie da parte del Governo
Nonostante i manifestanti abbiamo abattuto le barricate che isolavano, per volere dei residenti, Christiania dal resto della città, al loro ingresso nella "città libera" sono stati accolti da lanci di fiori e da sorrisi, in puro stile hippie.

I dimostranti si erano riuniti nella piazza nota come Christianshavn questa mattina e avevano raggiunto Christiania con bandiere e cartelli con messaggi di sostegno alla cittadella hippie. Il destino della città libera è davvero la normalizzazione?
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25 novembre 2010

Natale in casa Dansk

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Se c'è una cosa che piano piano sto imparando sui danesi è il non farsi troppe domande sulle ragioni per cui fanno cose sfacciatamente prive di logica e di buon gusto.

Si stanno avvicinando le vacanze natalizie e dovunque stanno spuntando decorazioni a tema: i negozi ne sono strapieni, le case ne sono strapiene ed vale lo stesso anche per le "scatole" di gente ostile al bacucco vestito di rosso e alle sue renne come me. E non parlo di "scatole" contenenti regali. Lo specifico. Parlo di "scatole" metaforiche.

Anche qui, come un po' dovunque nel mondo cattolico-consumista-amante-del-Natale, i supermercati richiamano un'orda di Dansk malati di shopping con offerte speciali (che per le tasche di noi poveracci non scandinavi sono comunque cifre astronomiche) e l'atmosfera luccicante tipica di questo periodo si è imposta sul buio autunnale/invernale.

Quello che però rende diversi i danesi da tutto il resto del mondo è il loro cattuivo gusto che amano mostrare in questa ed in molte altre occasioni. A cosa mi riferisco? Bene, mi bastano due esempi concreti presi dalla vita di tutti i giorni dei Dansk ma analizzati da occhi non "locali", i miei.


1) Durante le festività imminenti che celebrano l'arrivo sulla Terra del Salvatore (ahhaha mi faccio ridere da sola!) i danesi, per loro somma delizia, potranno trovare in tutti i "migliori" negozi del Paese una sorpresa dal dolce e romantico sapore natalizio, ideata e messa in commercio con il solo, genuino scopo di rendere le loro consuete sbronze ancora più pesanti. E' già disponibile, infatti, in tutti i supermercati la... udite udite... birra natalizia. Ebbene si. Non chiedetevene le ragioni: sono Dansk, esseri superiori.


2) Come in tutto il Paese, anche ad Odense sono state predisposte delle meravigliose illuminazioni natalizie in modo da creare la giusta atmosfera in attesa dell'arrivo del Natale. Poteva la città che ha fatto di Hans Christian Andersen il suo vessillo dimenticarsi del suo eroe durante queste sante festività? La risposta è no! Odense ed i suoi abitanti sono dannatamente fedeli al loro ex-concittadino che, nato e vissuto ad Odense, ha permesso alla città di campare di rendita alle spalle dell'autore di favole come "La Sirenetta" e "Il brutto anatroccolo". Quest'anno le illuminazioni natalizie sono, infatti, dedicate a lui, tanto per raschiare ancora un po' il fondo e succhiare quanto possibile dalla fama dello scrittore prima che sia troppo tardi. Esiste al mondo qualcosa più di cattivo gusto? Credo di no.
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