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21 novembre 2011

Ricette Danesi: Jule Risengrød (Budino di riso al latte)

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Questo budino di riso al latte, facilissimo da preparare, fa parte del menu natalizio tipico della Danimarca. Molto simile al Ris à l'Amande, il cosidetto Jule Risengrød si prepara così.

Ingredienti 

55 gr riso
1/2 lt latte
Cannella
Zucchero q.b.
Burro q.b.


Preparazione
Mettete il riso a freddo nel latte in un pentolino antiaderente. Lasciate cuocere a fuoco lento per circa 45-50 minuti, finché il latte risulta quasi del tutto assorbito.
Togliete il pentolino dal fuoco e aggiungete un pezzetto di burro.

Lasciate freddare, ma non troppo, e terminate la ricetta con una spruzzata di zucchero e di cannella.
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21 dicembre 2010

Ricette danesi: Gløgg con uvetta marinata nel rum

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Ecco la ricetta del tipico vino natalizio danese, Gløgg, che va bevuto caldo e possibilmente in compagnia.

Ingredienti:

1lt e mezzo di vino rosso
28 semi di cardamomo
80 chiodi di garofano
8 stecche di cannella
4 pezzetti di zenzero
4 foglie d'alloro
1 ¾ tazze di zucchero
scorza e succo di 2 lmoni
scorza e succo di 2 arance
1 ¾ tazze d'acqua
rum
uvetta e mandorle tritate
Preparazione.
Fai marinare l'uvetta nel rum per un paio di giorni (per più settimane se ti piace) prima di preparare il gløgg. Conservala nel frigorifero.

Scalda 4 tazze di vino rosso con le spezie, lo zucchero, l'arancia e il limone in un pentolino con il coperchio per un'ora e un quarto. Lascia riposare fino al giorno successivo.

Versalo poi in una pentola più ampia e aggiungi il resto del vino rosso. Mantieni la temperatura a 175 gradi, ma non più alta. Aggiungi le mandorle tritate e le uvette marinate prima di servire.
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6 dicembre 2010

Ricette danesi: Ris à l'Amande

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Il Ris à l'Amande è un dolce tipico del periodo natalizio. Ecco la ricetta per preparare questo semplice e gustoso budino di riso Made in Denmark.

Ingredienti.
¾ tazza di riso per risotto
1 quarto di litro di latte
2 stecche di vanilla
25 gr Mandorle tritate
4 cucchiai da tavola di zucchero
3 1/3 tazze di panna da montare fresca.


Preparazione.

Spezza i bastoncini di vaniglia in due e cuocili assieme al riso e al latte a fuocco basso con il coperchio per 40 minuti. Rimuovi poi la vaniglia e fai raffreddare il budino. Aggiungi poi lo zucchero e le mandorle.
Monta leggermente la panna e aggiungila delicatamente al budino. Riponi in frigo. Servi il budino freddo accompagnato da salsa di amarene.

Nota: In Danimarca la tradizione vuole che una mandorla sia lasciata intera,nascosta nel dessert. Chi la trova durante il pasto, riceve un regalo speciale.
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3 dicembre 2010

I Danesi e l'alcol: Juleøl, approccio con l'altro sesso e socializzazione

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If alcohol disappeared tomorrow, the Danes would never reproduce. (*)

Questa è la perfetta definizione del rapporto contorto dei Danesi con l'alcol o, più precisamente, dei Danesi con la birra. Io apporterei solo qualche piccola modifica alla frase sopra citata, ottenendo la suddetta sentenza: se la birra scomparisse domani dalla faccia della terra, i Danesi si estinguerebbero.



Vi ho già parlato della famigerata (e amatissima) birra di Natale, Juleøl in lingua originale. Quello che ancora non avevo scoperto è che non si tratta di una semplice trovata pubblicitaria per vendere più birra ma di un vero evento nazionale, una sorta di festa "religiosa" che ha addirittura un nome: J-Dag.

Quest'anno l'arrivo della Juleøl nei negozi (5 Novembre 2010) è stato "celebrato" così.


Ebbene si, parate di alcolizzati in attesa della loro dose di birra natalizia, famiglie, bambini e nonnetti: della serie, ce n'è per tutti. Originariamente la birra di Natale faceva la sua comprasa nei negozi il secondo Mercoledì del mese di Novembre, alle ore 23.59. A causa, però, dell'elevato assenteismo nelle scuole il giorno successivo, Tuborg e la Brewers Association hanno deciso di spostare lo J-Dag al primo Venerdì del mese, con inizio previsto per le 20:59.

Ricordare che i Dansk sono all'ottavo posto a livello mondiale per consumo pro capite di birra, con ben 89.9 litri all'anno per ogni danese, vi aiuterà a comprendere meglio il panorama alcolico locale.

L'alcol qui nelle gelide terre del nord ha una funzione fondamentale, e con questo torno alla frase di apertura del post: la socializzazione.

I Danesi sono un popolo di asociali cresciuti a pane ed individualismo. In genere si curano poco del prossimo, se vedono qualcuno che accenna un sorriso o un saluto in mezzo alla strada gli attribuiscono ogni genere di malattia mentale conosciuta, non conoscono il concetto di "buone maniere" e se aspettate che prendano loro l'iniziativa in qualsiasi ambito potete anche prepararvi ad attendere in eterno.

Questa loro caratteristica diventa chiara e palese anche all'osservatore più distratto quando ci si trova di fronte alla raccapricciante scena di un Danese di sesso maschile che si accinge ad approcciare una persona di sesso opposto.

1) Se il suddetto Danese di sesso maschile è completamente ubriaco, tenterà un approccio diretto, di solito avvicinandosi alla Lei desiderata traballando e dicendo stupidaggini che il giorno dopo rimpiangerà amaramente. La serata può concludersi in due modi.

1a. Se anche lei è ubriaca l'approccio andrà a buon fine e si concluderà con i piccioncini che si dirigono verso l'appartamento di uno dei due, rigorosamente in bici (anche alle 5 del mattino vige la regola del "se riesci a pedalare usando le tue ultime forze vitali sfidando la sbronza, il gelo artico e la stanchezza, perché non farlo?").

1b. Se lei è sobria ma non ha trovato nulla di meglio la serata finirà come sopra. Un'altra cosa che accomunerà le due serate-tipo degli uomini Dansk è che, rigorosamente, verranno scaricati il mattino dopo perché le donne vichinghe non hanno tempo da perdere dietro agli sfigati (cioè gli uomini, che qui vengono trattati peggio degli zerbini).

2) Se il suddetto Danese di sesso maschile è leggermente brillo accennerà uno sguardo implorante verso la ragazza prescelta, sperando che questa prenda l'iniziativa. Vedere una danese che invita un ragazzo a ballare o a bere un drink è cosa frequente. Questa è, anzi, ritenuta la norma. Girl power... ma anche no!

3) Se il suddetto Danese di sesso maschile è sobrio, resterà immobile, catatonico, terrorizzato alla sola idea di parlare con una persona di sesso opposto. In questo caso starà, come al solito, alla fanciulla passare al contrattacco e fare la prima mossa.

Dopo questo breve escursus sulla casistica più comune  in tema di interazione uomo-donna in Danimarca, potrete facilmente intuire quanto fondamentale sia il ruolo dell'alcol. Qui non si beve per il piacere (o per lo meno non solo per il piacere) ma soprattutto perché senza alcol la socializzazione viene meno e con essa anche la possibilità per un Dansk di sesso maschile ed una Dansk di sesso femminile di conoscersi, vivere qualche mese felice insieme (in una relazione in cui è la donna a comandare su tutto), sposarsi troppo presto, procreare ed, infine, divorziare e riconciare tutto da capo.  

* in My Life in Denmark
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25 novembre 2010

Natale in casa Dansk

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Se c'è una cosa che piano piano sto imparando sui danesi è il non farsi troppe domande sulle ragioni per cui fanno cose sfacciatamente prive di logica e di buon gusto.

Si stanno avvicinando le vacanze natalizie e dovunque stanno spuntando decorazioni a tema: i negozi ne sono strapieni, le case ne sono strapiene ed vale lo stesso anche per le "scatole" di gente ostile al bacucco vestito di rosso e alle sue renne come me. E non parlo di "scatole" contenenti regali. Lo specifico. Parlo di "scatole" metaforiche.

Anche qui, come un po' dovunque nel mondo cattolico-consumista-amante-del-Natale, i supermercati richiamano un'orda di Dansk malati di shopping con offerte speciali (che per le tasche di noi poveracci non scandinavi sono comunque cifre astronomiche) e l'atmosfera luccicante tipica di questo periodo si è imposta sul buio autunnale/invernale.

Quello che però rende diversi i danesi da tutto il resto del mondo è il loro cattuivo gusto che amano mostrare in questa ed in molte altre occasioni. A cosa mi riferisco? Bene, mi bastano due esempi concreti presi dalla vita di tutti i giorni dei Dansk ma analizzati da occhi non "locali", i miei.


1) Durante le festività imminenti che celebrano l'arrivo sulla Terra del Salvatore (ahhaha mi faccio ridere da sola!) i danesi, per loro somma delizia, potranno trovare in tutti i "migliori" negozi del Paese una sorpresa dal dolce e romantico sapore natalizio, ideata e messa in commercio con il solo, genuino scopo di rendere le loro consuete sbronze ancora più pesanti. E' già disponibile, infatti, in tutti i supermercati la... udite udite... birra natalizia. Ebbene si. Non chiedetevene le ragioni: sono Dansk, esseri superiori.


2) Come in tutto il Paese, anche ad Odense sono state predisposte delle meravigliose illuminazioni natalizie in modo da creare la giusta atmosfera in attesa dell'arrivo del Natale. Poteva la città che ha fatto di Hans Christian Andersen il suo vessillo dimenticarsi del suo eroe durante queste sante festività? La risposta è no! Odense ed i suoi abitanti sono dannatamente fedeli al loro ex-concittadino che, nato e vissuto ad Odense, ha permesso alla città di campare di rendita alle spalle dell'autore di favole come "La Sirenetta" e "Il brutto anatroccolo". Quest'anno le illuminazioni natalizie sono, infatti, dedicate a lui, tanto per raschiare ancora un po' il fondo e succhiare quanto possibile dalla fama dello scrittore prima che sia troppo tardi. Esiste al mondo qualcosa più di cattivo gusto? Credo di no.
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