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5 luglio 2012

Come vengono spese le tasse in Danimarca e in Italia

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La Danimarca è un Paese modello in fatto di tasse, welfare e spesa pubblica efficiente. Il sistema tributario funziona bene e la ragione non è solo che tutti i Danesi pagano le tasse ma anche che i soldi ricavati dalle imposte vengono spesi seguendo una logica ferrea ed lungimirante.
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26 giugno 2012

Perché le Corone Danesi hanno il buco in mezzo?

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Chi vive in Danimarca o c’è stato per le vacanze avrà di certo notato che le monete da 1, 2 e 5 Corone hanno un bel buco in mezzo. Oltre a trovarle molto carine, perché hanno dei cuori in rilievo ed un design abbastanza particolare, mi sono spesso domandata il perché della scelta di produrle con un buco al centro.
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11 giugno 2012

Ecco cosa accade quando il treno è in ritardo in Danimarca

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"O almeno è quello che è accaduto a me mentre ero diretta a Billund per prendere l'aereo per l'Italia ed il treno non è arrivato in orario.  
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4 giugno 2012

3 cose che i Danesi dovrebbero imparare dagli Italiani

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Dopo aver spiegato quali sono, secondo me, le 3 cose che gli Italiani dovrebbero imparare dai Danesi, faccio il giochetto al contrario. Cos'è che gli abitanti della Danimarca dovrebbero importare dalla cultura e dalla società italica? Ecco la mia personale Top 3.
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2 giugno 2012

3 cose che gli Italiani dovrebbero imparare dai Danesi

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Danesi ed Italiani sono diversissimi tra loro, in particolare sotto alcuni punti di vista come l'approccio all'alimentazione, la vita lavorativa e i rapporti interpersonali. Spesso mi diverto a criticare i Danesi per le loro "stramberie" (come le chiamo io) ma stavolta ho deciso di evidenziare 3 cose che gli Italiani dovrebbero imparare dagli abitanti della Danimarca.

1. Usare la bicicletta come mezzo di trasporto.


Lo so. In molte città italiane utilizzare la bicicletta nella vita quotidiana è quasi impossibile a causa della conformazione geografica e della sostanziale assenza di regole specifiche che tutelino i malcapitati ciclisti. Salite ripide, discese adrenaliniche e traffico impazzito non aiutano la diffusione della "cultura della bicicletta".

Qualche tempo fa, parlando con un ragazzo Danese che aveva studiato come Erasmus in Sicilia, ho scoperto quanto sia assurdo per gli stranieri scoprire che nella nostra Penisola non esistano, salvo rare eccezioni, né piste cicliabili né norme precise per i ciclisti. Torniamo al ragazzo Danese di cui vi dicevo. Lui mi ha raccontato che, quando era in Sicilia, sentiva la mancanza della sua amata bici. Alla fine decise di prenderne una usata per i suoi spostamenti quotidiani. Al primo collaudo è uscito di casa pedalando orgoglioso sulla "due ruote" italica. Il risultato? E' stato investito da una macchina che ha ignorato la sua segnalazione di svolta con il braccio. Ebbene sì: mentre me lo raccontava era molto rammaricato e mi ha detto che dopo quella brutta esperienza non ha più usato la bici in Italia per lo spavento. Come biasimarlo!

2. Dare poca importanza alle formalità.


Anche se non apprezzo molto gli estremismi (come indossare in ufficio i sandali col calzettone di spugna bianco sotto) apprezzo il sostanziale menefreghismo dei Danesi nei confronti delle formalità, come l'abbligliamento ultra-elegante a lavoro oppure i titoli onorifici che ci costringono, in Italia, a rivolgerci a persone importanti (o presunte tali) con formule del tipo "Eccellentissimo Dottor Avvocato Signor chissenefrega".

Viva i Danesi che si vestono come vogliono e che chiamano il loro capo, il loro avvocato ed il loro medico con il nome di battesimo, ma non per questo non rispettano chi hanno di fronte. 

3. La regola dell'8.


Questa è una delle tante regole non scritte della società Danese, ribattezzata da me "regola dell'8". La prima volta che sono venuta a contatto con tale regola ero arrivata da poco in Terra Danese e mi sono azzardata a chiedere ad una mia collega di allora un aiuto su una questione lavorativa mentre lei stava per lasciare l'ufficio e tornare a casa. Lei staccava alle 5. Saranno state le 5 meno 5 quando le chiesi: "Mi aiuteresti con una cosetta... bla bla bla". La risposta fu: "No, sto andando via. Stacco alle 5 precise...". Non vi dico come ci rimasi male, dato che a me era sembrata una cosa sgarbata ed inopportuna. Il favore che mi serviva era una cosa di pochi minuti.

Tra me e me pensavo: "Perchè non mi aiuta? Le avrò fatto qualcosa? Com'è stata maleducata!" Poi ho capito la ragione di tale comportamento. In Danimarca l'orario di lavoro è preciso al millesimo di secondo, non si resta in ufficio neanche un minuto in più del dovuto, anche se te lo chiede il capo. Questo perchè i Danesi hanno una vita super-impegnata: 8 ore di lavoro, 8 ore di tempo libero e 8 ore di sonno. Ecco la "regola dell'8" di cui parlavo (ovviamente si tratta di un'approssimazione). In questo modo, dopo le canoniche 8 ore di lavoro si hanno 8 ore da dedicare a famiglia, amici, sport, divertimento e hobby vari, prima di andare a dormire per altre 8 ore. La scaletta Danese mi piace e mi piacerebbe che fosse applicata anche in Italia.

Lo svago è, infatti, una componente importante e salutare nella vita di ognuno di noi e non va trascurata passando giornate intere a stressarsi a lavoro, magari sottopagati e trattati a pesci in faccia.

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10 febbraio 2012

5 buoni motivi per non trasferirsi in Danimarca

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Molte persone che sognano di trasferirsi all'estero tendono a credere che la Danimarca sia una sorta di Paradiso. Se sei una di queste, dopo aver letto questo elenco forse cambierai idea. O forse no.
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4 febbraio 2012

Fastelavn: il Carnevale Danese

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Il giorno di Pasqua (Påske in Danese), si avvicina. Prima delle festività pasquali vere e proprie, però, in Danimarca viene festeggiato il cosiddetto Fastelavn, che corrisponde, più o meno, al nostro Carnevale.
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3 febbraio 2012

I Danesi e le patate

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Le patate, o Kartofler, sono uno degli alimenti base della cucina Danese, tanto che, ironicamente, si dice che i Danesi pronuncino le parole proprio come se avessero costantemente delle patate in bocca.
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31 gennaio 2012

Danimarca: campioni europei in uno sport "sfigato"

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Vi ricordate cosa è successo in Italia quando la Nazionale ha vinto i Mondiali di Calcio nel 2006? Qualcosa di molto simile è successo in Danimarca nei giorni scorsi, dopo che la squadra danese  ha vinto gli Europei 2012 di Palla a Mano contro la Serbia.
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28 novembre 2011

Copenaghen: frutta e verdura di stagione direttamente a casa grazie a KBHFF

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Tutti sappiamo quanto sia difficile acquistare frutta e verdura nei supermercati della Danimarca, un po' per i costi astronomici, un po' per la scelta a dir poco limitata, un po' per la scarsa qualità dei prodotti. Il servizio offerto da Københavns Fødevarefællesskab (KBHFF) vi può aiutare a mettere in tavola frutta e verdura di stagione, consegnandovene una busta direttamente a casa.

Questo servizio può essere paragonato ai gruppi di acquisto che abbiamo anche in Italia. Penso, però, che in Danimarca avere una "Food Community" sia davvero utile, soprattutto per i mediterranei (come noi Italiani) che sono abituati a mettere nel piatto frutta succosa e verdure fresche e genuine.

L'unica pecca è che Københavns Fødevarefællesskab è attivo solo a Copenaghen. Consiglio agli amici che vivono nella Capitale di approfittare.


Come e perchè iscriversi al KBHFF?

Chiunque può diventare membro di KBHFF. L'iscrizione costa 100 Kr e i membri hanno diritto a ricevere a casa una busta di prodotti vegetali (frutta e verdura) di stagione e biologici direttamente a casa. La busta costa 100 Kr e va preordinata ogni settimana. Il contenuto è ricco: 6-8 kg di prodotti dell'agricoltura locale e di stagione.

Grazie a KBHFF il consumatore può far valere la sua opinione, scegliendo tra diverse marche e generi alimentari, ed essendo allo stesso tempo membri, proprietari e collaboratori della Comunità Alimentare.


I prodotti vengono acquistati ad un prezzo basso, direttamente dai produttori locali di frutta e verdura biologica. 

Per maggiori informazioni e per la lista dei punti vendita dove iscriversi al gruppo potete visitare la paginaweb ufficiale del Københavns Fødevarefællesskab (in Inglese).
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19 novembre 2011

Consigli (ironici) per sopravvivere in Danimarca

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A quanti di voi, Italiani in Danimarca, sarà capitato di sentire la nostalgia di casa, del cibo mediterraneo, degli amici di sempre, oppure di prendere in considerazione almeno una volta l’idea di abbandonare la Danimarca e tornare in Italia? Ecco una lista di consigli “ironici” per sopravvivere in Danimarca.

1. Lasciate il Paese il più spesso possibile, che sia per un viaggio, per un meeting di lavoro o per una gita nel fine settimana.


2. Chiedete ad amici e familiari di spedirvi pacchi di cibo dall’Italia. Io li chiamo simpaticamente “aiuti umanitari”: ce n’è sempre un estremo bisogno dalle mie parti.

3. Quando siete in un contesto pubblico, non guardate mai nessuno negli occhi se non è strettamente necessario e ignorate il più possibile tutti gli altri bipedi che incontrare per strada.

4. Dimenticate le buone maniere, la gentilezza e le espressioni verbali cortesi (es. “Grazie”, “Per favore”, “Scusi”). Non sono necessarie in nessuna interazione sociale e/ o lavorativa.

5. Rifiutatevi di parlare Danese. Parlate solo inglese così, interagendo con i Danesi, questi vi tratteranno con estremo riguardo, cortesia e pazienza. Riceverete, inoltre, un servizio migliore al ristorante, al bar, nei negozi, etc.

6. Aggirate il problema dei prezzi stratosferici andando in Germania e acquistando casse intere di beni di prima necessità.


7. Sorridete sempre, anche se siete super-depressi. Questo, in fondo, è il Paese più felice del mondo!

8. Ironizzate sul punto precedente. Se la Danimarca è il Paese più felice del mondo, non oso immaginare quale sia il Paese più triste del mondo!

9. Se siete poveri e disoccupati, arraffate il più possibile di quello che lo Stato vi offre. Il “Sistema” esiste per questo!


10. Sgridate animatamente e disapprovate arcignamente tutte le persone che non si comportano come voi. Si, anche per strada e, Si, anche se non le conoscete.

11. Bevete il più possibile. In particolar modo, birra.

12. Memorizzate questa frase ed usatela in ogni occasione attinente: “Se non vi piace la Danimarca, tornatevene a casa vostra!”

13. Tornatevene davvero a casa vostra – anche se questo consiglio può comportare una drastica riduzione del tempo da voi trascorso in Danimarca e, quindi, il venir meno dell’utilità di questo elenco.

* Sottolineo che questi consigli sono IRONICI, come specificato nel titolo. Non prendeteli troppo seriamente e fatevi una risata. In fondo siamo tutti sulla stessa barca…
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