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1 maggio 2012

Il Noma di Copenaghen è ancora il Miglior Ristorante del Mondo

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La cosa non strupisce ormai più nessuno. Anche per il 2012 il Noma (Copenaghen) ce l'ha fatta: è ancora il Migliore Ristorante del Mondo. Chi ha assaggiato la cucina Danese avrà di certo qualche perplessità in merito, eppure carta canta: la classifica The World's 50 Best Restaurants ha decretato la vittoria schiacciante del Noma sulla concorrenza per il terzo anno consecutivo.
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4 febbraio 2012

Fastelavn: il Carnevale Danese

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Il giorno di Pasqua (Påske in Danese), si avvicina. Prima delle festività pasquali vere e proprie, però, in Danimarca viene festeggiato il cosiddetto Fastelavn, che corrisponde, più o meno, al nostro Carnevale.
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25 novembre 2011

La nuova birra danese si chiama “Stronzo”

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Purtroppo non è uno scherzo e non so se la casa produttrice sia consapevole dell’effetto comico che questo nome può generare in altri Paesi. Anche se all’inizio pensavo si trattasse di una bufala, ora ne ho la certezza: la birra “Stronzo” esiste davvero!


C’è anche un’ampissima scelta quindi non possiamo davvero lamentarci di questo nuovo prodotto lanciato nel mercato danese per la gioia di tutti gli amanti della “bionda”. La "Beer with an attitude" (questo lo slogan) è disponibile nella versione "Golden Stronzo" (Stronso d'oro), "Brown Stronzo" (Stronzo marrore), e molto altro. C'è anche la Stronzo natalizia (Stronzo Julebryg) chiamata "Golden Santa".


Per saperne di più, date un'occhiata al sito della Birra Stronzo, una vera perla!
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15 novembre 2011

Ricette Danesi: Kartoffelsalat (Insalata di Patate)

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Ecco un piatto danese irresistibile e facilissimo da preparare: l'insalata di patate. Vediamo cosa vi occorre per una Kartoffelsalat in puro stile danese.
Ingredienti

1 chilo di patate novelle (bollite e sbucciate)
400 millilitri di Creme Fraiche (o Yogurt)
40 grammi cipolla affettata finemente
25 grammi erba cipollina triturata
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaino di sale grosso
1-2 cucchiaini di zucchero
Pepe bianco quanto basta


Preparazione

Mischiate la Creme Fraiche a tutti gli altri ingredienti. Tagliate le patate a fettine ed aggiungetevi la crema.

Perchè l'insalata sia perfetta, sarebbe meglio prepararla un'oretta prima rispetto a quando va servita.
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11 marzo 2011

Musica danese: assaggino numero 2

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Dopo il primo assaggio di musica "locale" con il caro, vecchio Rasmus Seebach, passiamo allo step numero due: per capire i danesi bisogna immergersi nella loro cultura pop, amare quello che loro amano, fare quello che loro fanno, ascoltare la musica che loro ascoltano. Vi presento oggi Rune RK che in compagnia di Clara Sofie ha sfornato un pezzo che ha spopolato qui al "Nord".


 
Rune RK è un noto DJ danese che si è dato alla produzione nel lontano 1995. Clara Sofie è una cantante giovane 'made in DK'. I due si sono incontrati "artisticamente", se così si può dire, in un pezzo che in Danimarca si è piazzato alla posizione numero uno delle classifiche. Ebbene si, non posso che rammaricarmene ma è la realtà!


Il titolo di questa "opera d'arte" è Når tiden går baglæns. Godetevela nell'altrettanto degno di nota (al negativo?) videoclip.  


Når Tiden Går Baglæns 
(Clara Sofie & Rune Rk)
 Det var dig, der fik hjertet til at slå,
Indtil tiden gik i stå
Det' det eneste jeg kæmper med.
Jeg er ramt,
Prøver på at samle mod
Slå det hele ud af hovedet
Du' den eneste jeg holder af.

Så rør mig nu

Når viserne går baglæns
Se mig nu, for jeg kan kun gå forlæns
Jeg kan ik' gå, en anden vej,
En anden vej…
Jeg gav dig alt, for jeg ku' ikke mindre
Sprang og faldt
Vidste du vil' finde mig
og du har vist, mig hvor jeg er og hvem jeg er.

Når tiden går baglæns

Vil jeg gør' det hele igen
Jeg vil elske, når tiden går baglæns
Jeg vil elske dig igen.
Når tiden går baglæns
Vil jeg gøre det hele igen og igen og igen
Når tiden går baglæns
vil jeg miste dig igen.

Jeg' tilbage

Til den dag at jeg fór vild
og du tændte mig en ild
Det' den eneste der brænder nu.
Slå mig ned,
Så jeg glemmer tid og sted
Når du går skal jeg ik' med
Det' det eneste der skræmmer mig.

Så rør mig nu

Når viserne går baglæns
Se mig nu, for jeg kan kun gå forlæns
Jeg kan ik' gå, en anden vej,
En anden vej…
Jeg gav dig alt, for jeg ku' ikke mindre
Sprang og faldt
Vidste du vil' finde mig
og du har vist, mig hvor jeg er og hvem jeg er.

Når tiden går baglæns

Vil jeg gør' det hele igen
Jeg vil elske, når tiden går baglæns
Jeg vil elske dig igen.
Når tiden går baglæns
Vil jeg gøre det hele igen og igen og igen
Når tiden går baglæns
vil jeg miste dig igen.

Når tiden går baglæns

vil jeg gør' det hele igen
Jeg vil ha' dig, når tiden går baglæns,
Jeg vil elske dig igen.
Når tiden går baglæns
Vil jeg gøre det hele igen og igen og igen
Når tiden går baglæns,
Vil jeg miste dig igen.
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10 febbraio 2011

Musica danese: assaggino numero 1

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Quando si vive in un Paese straniero lo si fa in un contesto nuovo nel quale giorno per giorno veniamo forzatamente sradicati dalla nostra normalità e catapultati in un universo parallelo senza essere stati dodati del "libretto di istruzioni" per conoscerlo, comprenderlo, assorbirlo pienamente.


Man mano che il tempo passa, però, quasi senza accorgercene, iniziamo a distaccarci dalla cosiddetta "cultura pop" del nostro Paese natale, cominciando a sentirci più vicini agli abitanti del Paese ospitante.

Volete saperne di più sulla musica danese? Signore e Signori, ecco il fantastico Rasmus Seebach con la sua Lidt I Fem.


La suddetta canzone ha raggiunto la posizione numero 3 delle Chart danesi e l'album che la contiene, "Rasmus Seebach" (5 volte disco di platino), ha raggiunto la numero 1 in Danimarca ed è entrato in Top Ten anche in Svezia. Dire che le radio hanno trasmesso il pezzo a ripetizione, costringendomi a memorizzarne la melodia (perché memorizzare parole in Danese è per me impensabile), è superfluo.

Lidt I Fem

A-aaaaaaaahhhh...

Sig uh uh uh...
Sig uh uh uh, Ja...
Uh uh uh...

(min fejl)
(ah-ih ah-ih ah ih-ah)

Ingen tæmmer mig som du gør
alle ved at du kan sno mig om din lillefinger
i starten var vi to vilde dyr,
nu 'der lukket, slukket
og jeg savner det

klokken var lidt i fem (sig uh hu hu)
og jeg gad ik' tag hjem (sig uh hu hu)
pludselig så stod hun der (sig uh hu hu)
og alle folk ku' se det hun var ik' genert

men det var min fejl
jeg var lidt for længe om at sig' nej
hun kyssed' mig på munden, jeg har dummet mig
og skuffet dig, tilgiv mig (ah-ih ah-ih ah ih-ah)

du slukker lyset og siger godnat
du orker ingenting og jeg siger det okay skat
men inderst inde er jeg ved at eksplodere
længes efter dig

klokken var lidt i fem (sig uh hu hu)
vi tog en taxa hjem (sig uh hu hu)
hun smed mig i sin seng (sig uh hu hu)
men jeg lover dig der skete virkelig ingenting

men det var min fejl
jeg var lidt for længe om at sige nej
hun kyssed' mig på munden, jeg har dummet mig
og skuffet dig, tilgiv mig (ah-ih ah-ih ah ih-ah)

jeg er din
riv mit hjerte ud
tag det med dig overalt
mit liv er hos dig
og jeg vil med dig overalt
overalt (uh hu hu)
(uh hu hu, ja)
overalt (sig uh hu hu)

(min fejl, min fejl)

ja det var min fejl
jeg var lidt for længe om at sige nej
hun kyssed' mig på munden, jeg har dummet mig
og skuffet dig, tilgiv mig (ah-ih ah-ih ah ih-ah)

(min fejl)
jeg var lidt for længe om at sige nej
hun kyssed' mig på munden, jeg har dummet mig
og skuffet dig, tilgiv mig (ah-ih ah-ih ah ih-ah)

(A-aaaaaaaahhhhh)
(A-aaaaaaaahhhhh)
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18 gennaio 2011

Cinema danese trionfa ai Golden Globe

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Due registi danesi sono stati celebrati questo fine settimana a Los Angeles: In un Mondo Migliore di Susanne Bier ha vinto il Premio al Miglior Film in Lingua Straniera ai Golden Globe e il thriller Uomini che odiano le donne di Niels Arden Oplev il Critics’ Choice Award.

Solo due film danesi in passato si erano aggiudicati i prestigiosi Golden Globe: Ordet di Carl Theodor Dreyer, nel 1956, e Pelle alla conquista del mondo di Bille August, nel 1988.

I Golden Globe danno spesso indicazioni sulla scelta di voto per l’Oscar dei membri dell’Academy. In un Mondo Migliore è il candidato danese all’Academy Award per il Miglior Film in Lingua Straniera.



Il Critics’ Choice Award viene assegnato ogni anno dalla Broadcast Film Critics Association, composta da circa 250 critici televisivi, radiofonici e online del Nordamerica. Venerdì scorso, Uomini che odiano le donne ha superato Biutiful e Io sono l’Amore.

Buone notizie, insomma, per il cinema danese che, come sappiamo (salvo rari esemplari) non è molto famoso all'estero. No comment per il fronte italiano, sempre più impegnato nella promozione in pompa magna di cinepanettoni o di "cinepanettoni in incognito", mascherati da film umoristici scritti ed interpretati da non meglio identificati "comici di Zelig". Senza fare nomi: Checco Zalone.
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16 gennaio 2011

Ricette danesi: Rødkål (Cavolo rosso in agrodolce)

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Se siete stati in Danimarca anche per poco tempo ma avete avuto l'occasione di mangiare del cibo tradizionale danese, di certo vi sarete imbattuti nel Rødkål. Il "Cavolo rosso alla danese", spesso usato per accompagnare piatti di carne (maiale in genere), è molto apprezzato qui al "nord" e viene preparato in una caratteristica versione agro-dolce. Ecco la ricetta.


Ingredienti.

1 cavolo rosso medio 
20 g di burro
2 mele
zucchero
acqua 
¼ tazza di aceto
½ tazza di marmellata di ribes rosso
sale e pepe


Preparazione.
Rimuovi le foglie esterne, più dure, del cavolo ed affettalo molto finemente. Sbuccia le mele e sciogli il burro in un padellino. Inizia ora ad aggiungere il cavolo a poco a poco, fermandoti ogni tanto per grattare le mele ed aggiungerle nella padella. Lascia cuocere il tutto, mescolando continuamente.

Aggiungi ora l'aceto, dell'acqua, sale e pepe a piacere e lascia bollire il tutto, coprendo la pentola con un coperchio, per 2-3 ore, fino a quando il cavolo diverrà molto tenero. Mescola di tanto in tanto e, se necessario, aggiungi un po 'di acqua calda per evitare che si bruci. 

Quando il cavolo è diventato tenero, aggiungi la marmellata di ribes rosso. Il cavolo dovrebbe così ottenere il caratteristico sapore agro-dolce. Se necessario, aggiungi più zucchero o aceto, un po 'alla volta. Servi il piatto come contorno per piatti di carne.
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10 gennaio 2011

Ricette danesi: Frikadeller (polpette di carne)

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Le Frikadeller sono delle ottime (credetemi sulla parola) polpette di carne, leggermente schiacciate, tipiche della tradizione culinaria danese. Se volete restare fedeli alla ricetta originale, sarebbe meglio accompagnarle con del cavolo rosso in agrodolce e delle patate bollite.


Ingredienti.
(dose per 6 persone)

450 g carne di manzo
450 g carne di maiale
1 cipolla
2 uova
latte q.b.
1 macinata di pepe nero
1 cucchiaino di noce moscata
3 cucchiai di mix di pangrattato, farina e farina d'avena
2 cucchiai di burro
farina 00
sale


Preparazione.

Trita la cipolla, soffrigila in poco olio con l'aggiunta di un pizzico di sale, pepe e noce moscata. Passa la carne nel tritacarne.

Mescola le due carni ed il mix di pangrattato, farina e farina d'avena, poi unisci la cipolla e l'uovo sbattuto. Se necessario aggiungi un altro pizzico di sale. Dai la forma desiderata alle polpette con le mani o con un cucchiaio.
Aggiungi un po' di latte se necessario.

Friggi ora le polpette in una padella imburrata fino a doratura. Ricorda che le Frikadeller non sono rotonde ma ovali e un po' schiacciate.
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2 gennaio 2011

Ricette Danesi: Æbleskiver

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Eccomi con un'altra, deliziosa ricetta natalizia made in Denmark. Questa volta si tratta degli Æbleskiver, delle "polpettine" fritte alle mele che vanno cucinate utilizzando una apposita padella. (Girando per i negozi di oggetti per la casa ne ho viste di tutti i tipi e non avevo la più pallida idea di cosa fossero: svelato il mistero!) 


Ingredienti. 
(per 40 biscotti)

4 uova
mezzo litro di latte magro
1 bicchiere di yogurt bianco
3 cucchiaini di lievito
2 mele tagliate a cubetti piccolissimi
buccia di limone grattugiata
un pizzico di vaniglia
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiaini di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di sale
mezzo chilo di farina
un cucchiaio d’olio extravergine


Preparazione.

Mischia tutti gli ingredienti e impasta bene e a lungo. Cospargi bene di olio gli alveoli della padella (ne esistono di apposite per questi dolci), falla scaldare e aggiungi l’impasto preparato in precedenza. 

Ricorda di girare gli Æbleskiver spesso e volentieri durante la frittura. Servili caldi, con zucchero a velo e marmellata a parte, in modo da poterveli intingere dentro prima di morderli. 

Se ti avanzano, puoi metterli in frigo o congelarli per poi scaldarli nel forno prima di mangiarli di nuovo.
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27 dicembre 2010

Ricette danesi: Dream Cake (o Drømmekage fra Brovst)

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Ecco la ricetta del mio dolce danese preferito, la "Dream Cake" o "Drømmekage fra Brovst" (Brovst è il nome di una regione della Danimarca). Inutile dire che i danesi ne vanno letteralmente pazzi e devo ammettere che anche io sono stata conquistata da questa "torta dei sogni".

Ingredienti.

Per la torta:
250 g di farina
50 g di burro
200 ml di latte
4 uova
300 g zucchero semolato
3 cucchiaini di lievito
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per la glassa:
125 g di burro, ammorbidito a temperatura ambiente
50 ml di latte
100 g cocco in polvere
200-250 g zucchero di canna


Preparazione.

Preriscalda il forno a 200 gradi. Imburra una teglia rettangolare. Mescola tutti gli ingredienti necessari a preparare la glassa e procedi ora con la preparazione della torta come segue.

Aggiungi il lievito in polvere alla farina. Sciogli il burro e mescolalo con i 200 ml di latte. Sbatti le uova con lo zucchero e la vaniglia fino ad ottenere un impasto soffice e cremoso e mischia il tutto con il composto di farina e lievito. Solo alla fine aggiungi anche il mix di burro e latte.

Mescola bene e versa il tutto nella teglia imburrata. Inforna per circa 20 minuti.


Togli la "Dream Cake" dal forno e imposta la temperatura su 225 gradi. Velocemente disponi gli ingredienti per la glassa (che prima avrai mescolato tra loro) sulla parte superiore della torta e inforna di nuovo per circa 5-10 minuti a 225 gradi. Con il calore la glassa diventerà liquida e poi croccante una volta raffreddata.

Lascia raffreddare la torta prima di servirla. Ricorda di tagliarla a cubetti di 3-4 centimetri ognuno prima di offrirla ai tuoi ospiti, per tener fede all'originale "Dream Cake" in stile danese.
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3 dicembre 2010

I Danesi e l'alcol: Juleøl, approccio con l'altro sesso e socializzazione

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If alcohol disappeared tomorrow, the Danes would never reproduce. (*)

Questa è la perfetta definizione del rapporto contorto dei Danesi con l'alcol o, più precisamente, dei Danesi con la birra. Io apporterei solo qualche piccola modifica alla frase sopra citata, ottenendo la suddetta sentenza: se la birra scomparisse domani dalla faccia della terra, i Danesi si estinguerebbero.



Vi ho già parlato della famigerata (e amatissima) birra di Natale, Juleøl in lingua originale. Quello che ancora non avevo scoperto è che non si tratta di una semplice trovata pubblicitaria per vendere più birra ma di un vero evento nazionale, una sorta di festa "religiosa" che ha addirittura un nome: J-Dag.

Quest'anno l'arrivo della Juleøl nei negozi (5 Novembre 2010) è stato "celebrato" così.


Ebbene si, parate di alcolizzati in attesa della loro dose di birra natalizia, famiglie, bambini e nonnetti: della serie, ce n'è per tutti. Originariamente la birra di Natale faceva la sua comprasa nei negozi il secondo Mercoledì del mese di Novembre, alle ore 23.59. A causa, però, dell'elevato assenteismo nelle scuole il giorno successivo, Tuborg e la Brewers Association hanno deciso di spostare lo J-Dag al primo Venerdì del mese, con inizio previsto per le 20:59.

Ricordare che i Dansk sono all'ottavo posto a livello mondiale per consumo pro capite di birra, con ben 89.9 litri all'anno per ogni danese, vi aiuterà a comprendere meglio il panorama alcolico locale.

L'alcol qui nelle gelide terre del nord ha una funzione fondamentale, e con questo torno alla frase di apertura del post: la socializzazione.

I Danesi sono un popolo di asociali cresciuti a pane ed individualismo. In genere si curano poco del prossimo, se vedono qualcuno che accenna un sorriso o un saluto in mezzo alla strada gli attribuiscono ogni genere di malattia mentale conosciuta, non conoscono il concetto di "buone maniere" e se aspettate che prendano loro l'iniziativa in qualsiasi ambito potete anche prepararvi ad attendere in eterno.

Questa loro caratteristica diventa chiara e palese anche all'osservatore più distratto quando ci si trova di fronte alla raccapricciante scena di un Danese di sesso maschile che si accinge ad approcciare una persona di sesso opposto.

1) Se il suddetto Danese di sesso maschile è completamente ubriaco, tenterà un approccio diretto, di solito avvicinandosi alla Lei desiderata traballando e dicendo stupidaggini che il giorno dopo rimpiangerà amaramente. La serata può concludersi in due modi.

1a. Se anche lei è ubriaca l'approccio andrà a buon fine e si concluderà con i piccioncini che si dirigono verso l'appartamento di uno dei due, rigorosamente in bici (anche alle 5 del mattino vige la regola del "se riesci a pedalare usando le tue ultime forze vitali sfidando la sbronza, il gelo artico e la stanchezza, perché non farlo?").

1b. Se lei è sobria ma non ha trovato nulla di meglio la serata finirà come sopra. Un'altra cosa che accomunerà le due serate-tipo degli uomini Dansk è che, rigorosamente, verranno scaricati il mattino dopo perché le donne vichinghe non hanno tempo da perdere dietro agli sfigati (cioè gli uomini, che qui vengono trattati peggio degli zerbini).

2) Se il suddetto Danese di sesso maschile è leggermente brillo accennerà uno sguardo implorante verso la ragazza prescelta, sperando che questa prenda l'iniziativa. Vedere una danese che invita un ragazzo a ballare o a bere un drink è cosa frequente. Questa è, anzi, ritenuta la norma. Girl power... ma anche no!

3) Se il suddetto Danese di sesso maschile è sobrio, resterà immobile, catatonico, terrorizzato alla sola idea di parlare con una persona di sesso opposto. In questo caso starà, come al solito, alla fanciulla passare al contrattacco e fare la prima mossa.

Dopo questo breve escursus sulla casistica più comune  in tema di interazione uomo-donna in Danimarca, potrete facilmente intuire quanto fondamentale sia il ruolo dell'alcol. Qui non si beve per il piacere (o per lo meno non solo per il piacere) ma soprattutto perché senza alcol la socializzazione viene meno e con essa anche la possibilità per un Dansk di sesso maschile ed una Dansk di sesso femminile di conoscersi, vivere qualche mese felice insieme (in una relazione in cui è la donna a comandare su tutto), sposarsi troppo presto, procreare ed, infine, divorziare e riconciare tutto da capo.  

* in My Life in Denmark
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