13 novembre 2011

Italiani in Danimarca: lo shock culturale


Lo shock culturale è qualcosa che, in diverso grado ed entità, tutti gli Italiani (e non solo) subiscono una volta arrivati in Danimarca o in qualsiasi altro Paese straniero. Ma di cosa si tratta?

Lo shock culturale (“cultural shock” o “cultural clash”) si riferisce ad una serie di sentimenti e paure che ogni soggetto che si trasferisce in un altro Paese prova, a causa dell’impossibilità di applicare nel nuovo ambiente comportamenti e valori tipici del Paese di provenienza.


L’immigrato si sente in un certo senso privato del suo vero Io, perché incapace di comportarsi nella maniera in cui i "locali" si aspettano, sia in pubblico che in privato, e questo può generare confusione, negatività, frustrazione, imbarazzo ed insicurezze.

Provate a dare un occhiata al grafico per capire se avete sperimentato anche voi, magari in maniera molto ridotta, lo shock culturale.


1. La Fase detta “Honeymoon” coincide con l’arrivo nel nuovo Paese, quando ogni giorno è una scoperta e tutto sembra bello ed interessante. E’ di solito quella che sperimentano i turisti o coloro che arrivano in uno nuovo Paese per un periodo breve.

2. La “luna di miele” finisce quando i difetti del Paese ospitante iniziano a palesarsi, insieme a problemi di ordine sociale, burocratico, linguistico e quant’altro. Si entra nella cosiddetta “Crisi”. La Crisi può durare qualche giorno, qualche settimana o mesi interi e non è sempre facile uscirne. Vi trovate spesso a dire “odio questo Paese”, “L’Italia è molto meglio”, “i Danesi sono strani/antipatici/odiosi”? Non avete voglia di uscire e pensate continuamente che tutto è bello e positivo in Italia e che tutto è orribile e negativo in Danimarca? Probabilmente state sperimentando la vostra “Crisi” personale.

3. Alla Crisi di solito corrisponde una fase di Accettazione. Ogni persona può raggiungere questa fase con tempistiche e modalità diverse. Pian piano inizierete a capire come funzionano le cose in Danimarca e a comprendere i Danesi anche nei loro atteggiamenti e comportamenti più “strani”.

4. Successiva all’Accettazione è la fase di Adattamento. Arrivati a questo punto ci si sente integrati nel nuovo ambiente e se ne conoscono sia gli aspetti positivi che negativi. Quando il processo è arrivato all’Adattamento, può accadere che alcuni soggetti subiscano uno shock culturale al contrario una volta rientrarti in Patria.

I Paese nordici, in generale, sono ambienti molto difficili da gestire per un Italiano, in quanto sono molto diversi da quello a cui noi siamo generalmente abituati. Vediamo in un esempio quanto siano diverse le prospettive di un individuo del Nord Europa rispetto ad uno Mediterraneo sul popolo Danese.

 
I Danesi visti da uno Svedese:
I Latinos della Scandinavia,
Tranquilli e rilassati,
Diretti e schietti,
Bravi mediatori,
Individualisti.


I Danesi visti da un Italiano:
Freddi e poco amichevoli,
Maleducati,
Chiusi nelle relazioni sociali,
Non amano i conflitti,
Egoisti.

1 commenti:

Andrea NeetRo ha detto...

..è normale essere nati e cresciuti in Italia ed essere fermi alla seconda fase anche se son passati 22 anni?

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